Simm comm a l'ali e na palomma, sule stann astritte riuscimmo a vulà
CULTURA


Le profezie di papa Giovanni

di Pier Carpi, edizioni mediterranee, 1976, Roma.

Un libro da leggere tutto, anche se non concordo esattamente con le interpretazioni dell'autore. l'ordine cronologico può essere opinabile e non posso mettere la mano sul fuoco sull'autenticità di questi testi, presumibilmente scritti da Angelo Roncalli mentre viaggiava in un percorso esoterico, prima della sua investitura alla cattedra di Pietro; non ho certezze sulla sua autenticità, ma tendo a crederlo rivelazione dell'esistente.

Riporto qualche tratto circa la storia dei papi e del mondo. A voi la libera interpretazione e il libero approfondimento.

I PAPI

Tra le nubi, le più tristi, si alzerà la colomba eletta, il dodicesimo pio dal profilo di metallo...La Madre raccoglierà i greggi e non saprà difendere gli altri ovili, chiusi nei recinti, divorati dai lupi della croce usurpata.
Diffidare e combattere sempre chi usa la croce e non è figlio della Madre e del Padre.(pag.69)

Ingiuste accuse avrà il vicario, per la sua dignità di tacere, per il suo coraggio alla prudenza che salvò il mondo.(pag.72)

Non potranno parlare e non saranno capiti i figli di San Giuseppe lavoratore. E' presto per il loro tempo altri ne verranno e dovranno tacere.(pag.75)

Poi sarà Padre l'inatteso, figlio dei campi e delle acque. Io non lo vedo. Temo per lui. Per il suo tempo. Per la Madre..Griderà molto nel suo cuore, parlerà dolce...E nelle carte del Padre morto troverà il disegno...Morirà allontanati i pastori prima di richiamarli. Le sue carte saranno nascoste. Le sue carte saranno rubate. Di lui poco sarà detto...Il Padre morto aprirà il settimo sigillo. Per lui chiedo perdono. (pag.78)

O tormentato eletto nei tormenti, Padre vedovo di cui Maria sa il segreto. Tacerà per fede. Ancora paghi il soldo di Parigi. Non accettare la tentazione del Pantheon, dei suoi morti e dei suoi vivi. Viaggiando lascerai te stesso in trono. Non potrai più alzarti, affronterai le genti. Tu che vieni dalle nebbie sarai colpito. Non hai saputo scegliere, ammonire, osare, pregare. Hai visto troppo, non l'hai voluto raccontare. La Chiesa trema e le tue lettere la scuotono inutilmente.(pag.80)

Benedetto, benedetto, benedetto...Sedici ti conteranno...Sarà difficile l'inizio della strada, camminare per Roma in giorni di sangue. Diradare le nebbie e i loro sepolcri. Dare nome sacro alle cose sacre, dare nome profano alle profane. Nella tua casa riceverai un santo a piedi nudi. E farai attendere i potenti, le mani disarmate, a pregarti. Il santo parlerà anche per te...Tuo sarà il viaggio del coraggio...E ti farai scalzo, e camminerai col santo scalzo. Quando di Maria Santissima divulgherai la parola si chiuderà la tua unica ferita.(pag.82)

Due fratelli e nessuno sarà Padre vero. La Madre sarà vedova. I fratelli di Oriente e d'Occidente si uccideranno e nell'assalto uccideranno i loro figli. Allora scenderà dal monte il santo scalzo e scuoterà il regno...Maria Santissima, chiama a raccolta i tuoi figli dalle campagne affinchè abbattano le due Babilonie. ..La terra distruggerà il cemento e di terra sarà, Regina, la tua nuova Chiesa.(Pag.84)

Sarà grande e breve il tuo regno...ma ti porterà lontano, nella lontana terra dove sei nato e dove sarai sepolto. A Roma non ti vorranno dare...Mikail e Giovanni scenderanno in terra...Il grande fratello d'Oriente farà tremare il mondo dalla croce capovolta senza gigli. Il nuovo Padre gli andrà incontro, ma lascerà orfana la Madre. Ma prima delle sue parole di vera scienza, il segreto dell'arma che distrugge le armi.(pag.86)

Prima dell'ultima luce, i pastori avranno riconosciuto il segno. E tanti Padri avrà la Madre, tutti fratelli...Il Regno di Dio si eleva in terra, si eleva la sua città, anche per chi non l'ha voluto...Aprite il cuore al giglio. La sua voce sarà potente, annunciata dalle trombe. Luce da Occidente...La verità sarà più semplice di quanto tutti abbiano detto, abbiano scritto. Sarà un buon giudizio...Sono venti secoli più l'età del Salvatore. Amen.(pag.90)

IL MONDO

o Italia, che hai creduto alla falsa libertà dei settanta e libertà mai hai conosciuto.
Che nel tuo seno i mali del tempo hai partorito, nati nella città del primo editto.
Hai avuto falsi re, figli di non re, non li hai saputi uccidere mentre ti uccidevano.
Oggi il tuo re figlio di non re è ombra della maschera che grida. A Monaco fingerà la pace, ma sangue avrà versato in Spagna.
E il figlio della Bestia gli è fratello, padre, padrone. Gli dei pagani neri si riesumavano e le aquile e i canti della morte.
Libertà mai ci fu, libertà non c'è....(pag.92)

Grandi le razzie...Chi può agire sta fermo, sperando di salvarsi, o di avere la sua parte di bottino.
L'Italia che pone nel falso marmo ciò che non ha nel cuore. I suoi uomini sono statue senza pensiero.
La guerra voluta. La guerra di tutti, senza frontiere. Il figlio della Bestia scatena le belve.
E l'Europa crolla, come una statua di fango....I carnefici sanno, a Norimberga mentiranno.
Cercateli sempre i carnefici, anche quando li crederete morti. Cercateli ovunque viva il potere con il terrore. Cercateli nelle case di chi si è arricchito con la guerra...(pag.97)

Si combatte, ma dalle montagne, rossi e bianchi, scendono i fiori. Europa, questi sono i tuoi figli migliori, che un giorno saranno traditi....Abbatteranno le marionette del denaro, non i padroni del denaro. E si lasceranno sedurre dal nuovo Czar, che vince nonostante il tradimento, graLorenazie all'ardore della sua fiamma rossa....I giovani dei monti hanno bandiere nuove, che i potenti strapperanno con la menzogna. Attenti ai figli di Lutero e ai figli del nuovo Czar. Vogliono il mondo dissanguato per l'ultimo pasto. Francia, alza la voce di Lorena. Europa, alza i tuoi canti, più forti del tuono dei cannoni...Il figlio della Bestia ha vinto tre attentati. Non il quarto. Chiuso nella sua tana, stretto alla donna dell'altro...(pag103)

Le grandi armi sono in tutto il mondo e sono la chiave della paura.
L'Europa è divisa. Un piccolo muro, una grande vergogna...(pag.111)

Norimberga ingiusta. Assenti gli assassini. Alcuni di essi sugli scanni dei giudici.
Questa ombra si estende lontano.(pag.112)

Israel che soffri e lotti, non meno di chi ti assale e non sa di dividere la tua sofferenza. Siete fratelli, qualcuno vi spinge alla lotta standosene nascosto. Qui si combatte il destino del mondo...(pag119)

Grande lampo a Oriente. Anch'esso sarà improvviso.
Questo accadrà quando a Oriente sarà morto un capo e a Occidente sarà ucciso un capo. A Sud di Lutero.
Rifiutate gli assassini che si presenteranno, rifiutate quelli che verranno presentati. Gli assassini sono in Europa. Vogliono il Mediterraneo....Il tempo ha covato una mente torbida, all'ombra della croce rossa e nera, a tutti sconosciuta, figlia dei latitanti a Norimberga....Non è più tempo di re, non lo è mai stato. Dalla morte di Federico, ogni re è un usurpatore. Se ne vada il re, resti il popolo. L'Europa ha sete, avrà sangue nelle strade.(pag123)

Alessandria è la terra del Concilio del mondo e qui si abbraccia chi crede nell'uomo. Cristo è uomo perché Dio. Ci si prepara alla grande lotta dello spirito contro chi lo nega.
Tu, Marcus, nulla potrai da lontano e non saprai dividere, il tuo coltello sottile, ma troppo affilato. La luce dell'incontro di pace riverbera, lo riconosce, lo spezza.
Israel che trovi in questi giorni nuova terra attorno alla citt dai tetti d'oro.
(pag.127)

Gli atti del processo saranno il poema delle genti e le parole saranno dolci per i mansueti, terribili per gli orgogliosi potenti. Gli eserciti inviati si sono fermati ai limiti della piazza e gli uomini soldati hanno rigirato le armi. Le armi sono vinte in questo giorno. Quelle della terra, quelle del cielo. (pag.130)

Il monte d'Italia non vuole più sangue dei suoi prediletti. Questa è la terza Italia.
Le carte sono fuori da tempo, la donna morta, i nomi sono stati fatti. Due Italie hanno dovuto morire, per ripulire il passato... Tutti hanno confessato, tranne chi si ucciso e chi stato ucciso. Ma gli assassini sono stati presi uno a uno.... Oggi Roma non ha più questo nome. E' un ricordo e i suoi palazzi sono al Nord.Qui le rovine, rovine di uomini e cose.... Sette capi uccisi sui sette colli, prima della terza Italia... (pag.145)

Qualcuno viene da lontano, vuole incontrare gli uomini della terra.

Incontri ci sono già stati. Ma chi ha visto veramente ha taciuto.

Iddio ha scatenato la guerra della natura per impedire quella degli uomini...(pag158)

TORNA SU

COLTURA
Crediti e Contatti